☕ CYBERBRIEFING — Venerdì 25 settembre 2026

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🔴 IN PRIMO PIANO

Chrome, aggiornamento urgente: corrette 108 vulnerabilità, 11 critiche

Google ha rilasciato un aggiornamento straordinario di Chrome (versione 154.0.8037.57/.58) che corregge 108 falle di sicurezza, 11 delle quali classificate come critiche e 25 come "alte". Tra i problemi risolti figurano bug che permettono l'esecuzione di codice da remoto, la fuga di informazioni riservate e il bypass di funzioni di sicurezza del browser. Google non ha confermato uno sfruttamento attivo in corso, ma mantiene i dettagli tecnici riservati finché la maggior parte degli utenti non avrà aggiornato, come da prassi per limitare il rischio di exploit. Dato che Chrome è il browser più usato al mondo, l'aggiornamento riguarda potenzialmente milioni di postazioni: va installato subito, riavviando il browser dopo il download.

🔗 Chrome Releases (Google)

📰 LE NOTIZIE DI OGGI

1. Ondata di phishing sui "falsi rimborsi": nel mirino Agenzia delle Entrate, INPS e PagoPA

Il CERT-AGID segnala una forte impennata di campagne di phishing che promettono rimborsi (Bonus Vacanze, TARI, ticket sanitari) impersonando enti pubblici italiani. Solo nella settimana 12-18 settembre sono state analizzate 191 campagne malevole, 158 delle quali dirette specificamente contro utenti italiani. I siti clonati sono graficamente identici a quelli ufficiali e i messaggi spingono la vittima ad agire in fretta per "confermare i dati". La difesa migliore resta non cliccare i link ricevuti via email o SMS e digitare sempre l'indirizzo ufficiale dell'ente direttamente nel browser.

🔗 PuntoMagazine

2. Falla critica in JetBrains TeamCity già sfruttata attivamente

La vulnerabilità CVE-2026-63077 (punteggio di gravità 9.8 su 10) colpisce TeamCity On-Premises, piattaforma molto diffusa per l'automazione dello sviluppo software (CI/CD). Permette di eseguire comandi sul sistema senza bisogno di credenziali ed è già stata inserita nel catalogo delle vulnerabilità sfruttate attivamente. Le versioni precedenti alla 2025.11.7 e alla 2026.1.3 sono a rischio; TeamCity Cloud non è coinvolto. Le aziende che la usano devono aggiornare subito, verificare i log per accessi sospetti e cambiare token API, password e chiavi SSH come misura precauzionale.

🔗 HackerJournal.it

3. Il gruppo ransomware EndZone rivendica il furto di 15.000 dati di dipendenti eTeam

Il collettivo EndZone afferma di aver sottratto circa 15.000 profili di dipendenti a eTeam, società globale di staffing e ricerca del personale. Il set di dati rivendicato includerebbe nomi, indirizzi, date di nascita, numeri di previdenza sociale, contratti di lavoro e informazioni salariali: una combinazione di dati particolarmente utile per furti d'identità e phishing mirato. Al momento eTeam non ha confermato l'accaduto, quindi la rivendicazione resta da verificare, ma il caso ricorda quanto siano appetibili i database delle agenzie di lavoro interinale.

🔗 UNDERCODE NEWS

4. USA, arrestato il CEO di Oxygen Forensics: nascosto il controllo russo dell'azienda

Il Dipartimento di Giustizia americano ha arrestato Lee Reiber, CEO di Oxygen Forensics (software di digital forensics usato anche da forze dell'ordine e agenzie federali USA), insieme al cittadino russo Oleg Sergeyevich Davydov, con l'accusa di frode. Secondo l'accusa, il controllo dell'azienda sarebbe stato di fatto in mano a soggetti russi tramite holding a Cipro, tenuto nascosto ai clienti governativi statunitensi, tra cui Secret Service e Homeland Security. Sono stati sequestrati circa 57 domini. L'accusa non riguarda la presenza di codice malevolo nel software, ma la trasparenza sulla proprietà nelle forniture a enti pubblici.

🔗 UNDERCODE NEWS

5. Ransomware Barracuda colpisce un appaltatore petrolifero argentino, esposti 463 GB di dati

Solucioning S.A., piccola azienda argentina che lavora nel settore petrolifero, sarebbe stata colpita da un attacco ransomware del gruppo Barracuda, con la sottrazione di circa 463 GB di materiale riservato, tra cui documenti di progetto e disegni tecnici. Gli attaccanti sono rimasti silenti per cinque giorni prima di tentare di monetizzare i dati, un comportamento tipico delle operazioni di "data extortion" più che di semplice cifratura dei sistemi. Il caso conferma che anche le aziende di piccole dimensioni possono custodire informazioni molto sensibili e finire nel mirino del cybercrime.

🔗 UNDERCODE NEWS

🛡️ CONSIGLIO DEL GIORNO

Con l'ondata di phishing sui "rimborsi" in corso in Italia, non fidarti mai dei link ricevuti via email o SMS anche se il messaggio sembra ufficiale: digita sempre a mano l'indirizzo dell'ente (Agenzia delle Entrate, INPS, PagoPA, banca) nel browser, o usa l'app ufficiale. Nel dubbio, meglio perdere due minuti in più che consegnare le proprie credenziali a un sito clone.

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