☕ CYBERBRIEFING — Venerdì 18 settembre 2026

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⚠ IN PRIMO PIANO

PEC di una prefettura italiana violata: truffa da 680 clienti Revolut

La casella PEC della Prefettura di Reggio Calabria è stata compromessa e usata per circa cinque mesi per inviare a Revolut richieste fraudolente, spacciate per comunicazioni ufficiali delle autorità italiane. La banca digitale ha così consegnato agli attaccanti dati sensibili di circa 680 clienti, tra cui documenti d'identità, passaporti, informazioni bancarie e dettagli su transazioni in criptovalute. Sul caso indagano la Polizia Postale italiana, le autorità britanniche e la Procura di Reggio Calabria, anche per i possibili collegamenti con la criminalità organizzata. Revolut assicura che i fondi dei clienti non sono stati toccati, ma l'episodio dimostra quanto sia fragile la catena delle comunicazioni "ufficiali" quando un singolo canale PEC viene violato.

→ Fonte: ANSA

✎ LE NOTIZIE DI OGGI

1. GitLab, bug critico 10/10: file rubati senza bisogno di password

Una vulnerabilità di path traversal nell'API dei commit di GitLab (CVE-2026-85706, punteggio CVSS massimo 10/10) permette ad aggressori non autenticati di leggere file arbitrari dai server, colpendo le versioni Community ed Enterprise comprese tra 18.7 e 19.3.1. È stata rilasciata anche una patch per una seconda falla collegata (CVE-2026-87719, CVSS 9.9). I tentativi di sfruttamento sono iniziati pochi giorni dopo la divulgazione: chi gestisce istanze GitLab deve aggiornare subito alle versioni 19.3.2, 19.2.6 o 19.1.8.

→ Fonte: Red Hot Cyber

2. Chrome, zero-day già sfruttato: aggiornamento urgente

Google ha corretto una vulnerabilità critica nel motore V8 di Chrome (CVE-2026-87491) che consente l'esecuzione di codice da remoto ed è già attivamente sfruttata in rete. Basta convincere la vittima a visitare una pagina web creata ad hoc, anche tramite un link ricevuto via phishing. L'aggiornamento (versione 153.0.8010.36/.37) risolve in totale 230 problemi di sicurezza: verificate che il browser sia aggiornato da Impostazioni > Informazioni su Chrome.

→ Fonte: Malwarebytes

3. Falso CAPTCHA infetta oltre 5.400 siti web

Una campagna malware su larga scala, nota come ClickFix, ha compromesso più di 5.400 siti WordPress e PrestaShop di piccole imprese, con circa 400 nuovi siti infettati al giorno nel mese di agosto. Il trucco: un finto CAPTCHA induce l'utente ad aprire la finestra "Esegui" di Windows e lanciare un comando PowerShell che scarica codice malevolo nascosto in smart contract della blockchain BNB Smart Chain (tecnica "EtherHiding"), rendendo l'infrastruttura difficile da bloccare. Il malware gira in memoria senza lasciare tracce su disco.

→ Fonte: Red Hot Cyber

4. TeamSystem, l'ombra lunga del data breach di agosto

Continuano gli strascichi dell'attacco che ad agosto ha colpito TeamSystem, tra i principali fornitori italiani di software gestionale e contabile: dagli ambienti Cloud Accounting sono stati sottratti IBAN, dati anagrafici e informazioni contabili dei clienti business. L'azienda ha invitato i clienti a prestare attenzione a messaggi sospetti, mentre gli esperti avvertono di un aumento del rischio di phishing mirato e frodi finanziarie ai danni di professionisti e imprese che usano i suoi software.

→ Fonte: Virgilio Notizie

5. WhatsApp: nuova ondata di attacchi zero-click contro iPhone in Italia

Red Hot Cyber segnala una nuova ondata di compromissioni "zero-click" su WhatsApp ai danni di utenti iPhone in Italia: gli account vengono dirottati dagli attaccanti per chiedere denaro ai contatti della vittima, senza che questa debba cliccare su nulla. Il fenomeno si inserisce in una ricostruzione più ampia della minaccia a livello internazionale. Consigliato tenere l'app sempre aggiornata e attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp.

→ Fonte: Red Hot Cyber

✔ CONSIGLIO DEL GIORNO

Se un sito ti chiede di "verificare di non essere un robot" copiando e incollando un comando nella finestra Esegui di Windows, chiudi subito la pagina: nessun CAPTCHA legittimo funziona così. È il trucco alla base della campagna ClickFix che ha già infettato oltre 5.400 siti.

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