☕ CYBERBRIEFING — Martedì 15 settembre 2026
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🔴 IN PRIMO PIANO
Revolut nella bufera: dati dei clienti consegnati dopo una falsa richiesta governativa, ora in vendita su Telegram
La banca digitale Revolut ha consegnato passaporti e dati finanziari (inclusa la cronologia delle operazioni in Bitcoin) di un numero non precisato di clienti dopo aver ricevuto quella che sembrava una richiesta ufficiale da un'autorità governativa, in realtà inviata da una casella di posta istituzionale compromessa. Un gruppo che si fa chiamare "IAmNotAVillain" ha rivendicato l'attacco, sostiene di aver compromesso anche sistemi delle forze dell'ordine italiane (per circa 147 GB di dati) e ha iniziato a pubblicare i dossier dei clienti su Telegram chiedendo un riscatto di 10.000 Bitcoin. L'episodio è un caso da manuale di social engineering: non è stato forzato alcun sistema, è bastato ingannare la fiducia nei canali istituzionali. Se sei cliente Revolut, monitora i tuoi movimenti e diffida di eventuali contatti che citano l'incidente per chiederti dati o pagamenti.
🔗 Cyber Security 360 · Matrice Digitale
📰 LE NOTIZIE DI OGGI
1. GitLab, bug da 10/10: rubare file senza password con una sola richiesta
GitLab ha corretto una falla critica (CVE-2026-85706, CVSS 10.0) nell'API dei commit che permetteva a un aggressore non autenticato di leggere qualsiasi file dal server, inclusi file di configurazione con credenziali e chiavi SSH — bastava che esistesse anche un solo progetto pubblico sull'istanza. Le sonde sono partite poche ore dopo la divulgazione e CISA ha già inserito il bug tra le vulnerabilità sfruttate attivamente. Colpite le versioni CE/EE 18.7-19.1.7, 19.2.0-19.2.5 e 19.3.0-19.3.1: chi gestisce un'istanza GitLab deve aggiornare subito.
2. ChatGPT: un canale nascosto permetteva di rubare dati Gmail tra un account e l'altro
I ricercatori di Check Point hanno scoperto una falla nell'infrastruttura di ChatGPT che funzionava come una "lavagna condivisa" tra sessioni isolate di utenti diversi: istruzioni nascoste in una conversazione condivisa o in un GPT personalizzato potevano far eseguire comandi con gli strumenti collegati della vittima (Gmail, Google Drive, Teams, GitHub) e restituire i risultati all'attaccante, il tutto invisibile all'utente. OpenAI ha confermato il problema e ha già smantellato il canale usato per l'attacco, quindi la falla è chiusa.
3. Mantax Otax, il malware Android che cripta i file e ricatta in chat dal vivo
Diffuso tramite link su app di messaggistica che rimandano a un APK scaricato fuori dal Play Store, questo malware chiede permessi di accessibilità per prendere quasi il pieno controllo del telefono: cripta i file in AES, ruba PIN, SMS, OTP, contatti, conversazioni WhatsApp e Telegram, e nella versione più recente apre una vera e propria chat di estorsione con immagini "jumpscare" e messaggi vocali per fare pressione sulla vittima. Colpisce soprattutto dispositivi Android 9 o precedenti. Non installare mai app da link ricevuti in chat: solo dal Play Store.
4. Attacco hacker a un'azienda italiana: Contemporanea Group nel Trevigiano ferma per un trojan via email
Il 4 settembre un dipendente dell'azienda di illuminazione Contemporanea Group (Volpago del Montello, TV) ha aperto una mail con un trojan che in pochi minuti ha criptato circa 2 terabyte di dati, bloccando la produzione. Gli specialisti di A/R Studio sono intervenuti isolando i sistemi compromessi e sono riusciti a recuperare il 100% dei dati in 72 ore. Non è ancora confermata l'origine dell'attacco, che secondo alcuni indizi potrebbe provenire dalla Cina. Un promemoria per le PMI italiane: la formazione anti-phishing dei dipendenti resta la prima difesa.
🔗 Qdpnews
5. Hacker filo-russi contro il Parlamento norvegese: nuovo attacco DDoS
Gruppi hacktivisti legati alla Russia hanno rivendicato un attacco DDoS che ha reso parzialmente irraggiungibile il sito del Parlamento norvegese, l'ultimo episodio di una serie di attacchi contro le istituzioni digitali di Oslo — ad agosto un attacco simile aveva tenuto offline per oltre 30 ore l'hub dei servizi digitali del governo norvegese. Nessun dato risulta compromesso: si tratta di attacchi dimostrativi/di disturbo, ma segnalano un'escalation della pressione informatica filo-russa sui Paesi che sostengono l'Ucraina, Italia inclusa.
6. Windows 11, patch d'emergenza KB5129195 dopo il caos del Patch Tuesday di settembre
Dopo gli aggiornamenti di settembre, molti utenti Windows 11 hanno segnalato problemi a Desktop remoto, audio multicanale, crash di Esplora file e instabilità delle schede grafiche AMD. Microsoft ha rilasciato la patch d'emergenza KB5129195 che risolve buona parte dei problemi e corregge anche una vulnerabilità di elevazione dei privilegi (CVE-2026-62721) — ma non tutti i bug sono stati sistemati. Il numero record di 974 vulnerabilità corrette da Microsoft solo a settembre (complice l'uso crescente dell'IA nella ricerca di falle) sta rendendo sempre più difficile testare a fondo ogni aggiornamento prima del rilascio.
7. Phishing su Microsoft 365: gli attaccanti lavorano "in ufficio" per non destare sospetti
Una campagna analizzata da KnowBe4 ha individuato quasi 30.000 email di phishing che sfruttano la funzione "Direct Send" di Microsoft 365 (pensata per dispositivi come le stampanti) per impersonare mittenti interni fidati (HR, amministrazione) e aggirare i filtri di sicurezza. Il dato curioso: il traffico si concentra nell'orario d'ufficio USA, dal lunedì al martedì, quasi azzerandosi nei weekend — segno di operatori umani, non bot. Il 35% delle mail conteneva allegati malevoli travestiti da fatture o notifiche vocali.
🛡️ CONSIGLIO DEL GIORNO
Non fidarti di link ricevuti su WhatsApp o Telegram che invitano a scaricare un'app fuori dal Play Store: se durante l'installazione ti viene chiesto il permesso di "accessibilità", è quasi sempre un campanello d'allarme. E se ricevi una richiesta "urgente" da un ente o da un fornitore (anche via PEC), verificala sempre con una telefonata a un numero che conosci già, mai rispondendo alla stessa email: è così che è caduta anche Revolut.
Cyberbriefing Mattutino è una newsletter indipendente di cybersecurity in italiano.